ATTENZIONE! I masselli autobloccanti per pavimentazioni esterne, mai vanno posati sulla malta, in quanto l'acqua non può filtrare bene, con il risultato dell'apparizione di efflorescenze. L'ottenimento di un buon risultato finale è condizionato dalla efficace realizzazione della sottostruttura. Lo strato di sottofondo, il piano di livellamento e il piano di posa devono essere eseguiti a regola d'arte; occorre assicurare un perfetto drenaggio del piano di posa, per evitare che i masselli rimangano immersi in acqua stagnante.
1. Sottofondo portante
Lo spessore del sottofondo varia a seconda della portata del terreno sottostante, a seconda dello spessore del massello e dell'intensità e peso del traffico previsto. Si deve prevedere uno strato di fondazione in alluvionale di granulometria 0-30 mm, con spessore variabile da 10 a 30 cm (in casi estremi anche oltre). In genere dovrà essere conforme a quanto previsto dalle norme vigenti in materia di sottofondi stradali. In particolare deve risultare:
- Perfettamente compatto - Privo di impurità nocive - Dotato dei necessari dispositivi di drenaggio.
2. Piano di livellamento
| Viene realizzato con diversi tipi di materiali e serve soprattutto per riportare il sottofondo alle quote ed alle pendenze di progetto. Il piano di livellamento, deve impedire alla sabbia, che costituisce il riporto di posa dei masselli, di essere veicolata nel sottofondo creando dei vuoti sotto la pavimentazione. Tolleranza di quota ±1 cm. |
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3. Piano di Posa
Il piano di posa deve essere formato da ghiaietto 3-6 mm (Split). Lo spessore dello strato a compattazione avvenuta, deve risultare di 30-50 mm al massimo. In nessun caso le pendenze possono essere ricavate variando lo spessore di tale strato, tale variazione provocherebbe infatti assestamenti differenziati della pavimentazione che ne comprometterebbero la planarità e procurerebbero scalfiture nei bordi superiori del massello stesso.
Il materiale impiegato non deve contenere ghiaia rotonda.
4. Posa dei masselli e vibrazione di compattazione
La posa viene effettuata in due metodi; manualmente mediante l'accostamento a secco dei masselli sino a compattazione avvenuta o a macchina in caso di medie e grandi superfici. Questo metodo di posa garantisce un'operazione razionale, regolare e molto rapido. La pavimentazione non deve essere sottoposta ad altri carichi all'infuori del passaggio del posatore e delle sue attrezzature, prima della compattazione e sigillatura con sabbia fine. I masselli devono essere posati a circa 1-1,5 cm sopra la quota di progetto, la successiva compattazione porterà la pavimentazione al livello desiderato. In prossimità dei cordoli perimetrali o di altri manufatti è necessario tagliare i masselli con la apposita taglierina.
5. Sigillatura a finire
Una volta compattata la pavimentazione, sopra i masselli va steso uno strato di sabbia fine vagliata per un primo intasamento dei giunti. Successive stesure di sabbia, eseguite a cura dell'utilizzatore, consentiranno un completo intasamento che garantirà il perfetto autobloccaggio fra gli elementi.
Per pavimentazioni soggette a traffico di veicoli e situate sopra strutture piane impermeabilizzate, (terrazze, pensiline,ecc...), è assolutamente necessario prevedere uno strato di sottofondo suffucientemente spesso, in grado di assorbire le sollecitazioni, secondo le Norme VSS.
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